Diederik Wissels

Olandese di Rotterdam, ma belga di adozione (vive a Bruxelles da quando aveva otto anni, nel 1968), Diederik Wissels è apprezzato per il virtuosismo pianistico e per la raffinatezza delle sue composizioni e dei suoi arrangiamenti. Dopo aver studiato al Berklee College of Music di Boston (Kenny Drew e John Lewis sono stati suoi docenti), ha cominciato la carriera professionale accompagnando alla radio e in concerto musicisti del calibro di Chet Baker, Joe Henderson, Toots Thielemans e Philippe Catherine, prima di suonare con Larry Schneider e, più tardi, con Marc Ducret, Kenny Wheeler e Lena Willemark.
In Francia, il suo Hillock Songstress ottiene il riconoscimento dello “Choc de l'année” della rivista Jazzman per il 1994.
Il sodalizio artistico di Linx e Wissels nasce nel 1992 (ma si conoscono da molto prima) e, in duo o in quartetto, guadagna una crescente notorietà tra il pubblico e la stampa specializzata. L’intesa reciproca e i rispettivi talenti garantiscono a entrambi un posto di primo piano nel panorama del jazz europeo. Dopo “Kamook” (nel 1992) e “If one more day” (l’anno seguente), nel 1996 registrano “Up Close”, e vengono candidati per il “Django d’or” per tre anni consecutivi e per il “Victoires de la Musique” del 1998. Il disco successivo, “Bandarkâh” del 1998, conquista lo “Choc des Chocs” della rivista Jazzman. Nel 2000 David Linx registra “L'instant d'après”, una bella antologia di canzoni francesi premiata dal gradimento di pubblico e critica. Alla fine del 2001 esce Heartland, frutto dell’incontro di Linx e Wissels con Paolo Fresu, un progetto applaudito sul palco di Time in Jazz nel 1999.

Nel 2002, il trombettista sardo Paolo Fresu li convoca nell’ampio cast concepito per Ethnografie, una produzione originale commissionata per celebrare il trentennale dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico. E’ invece del 2003 l’album “This Time”, e per Linx e Wissels è un altro “Choc des Chocs”. Nasce infine da un concerto all’Opéra di Lione il più recente “One Heart, Three Voices”, con il quartetto e due voci femminili accanto a Linx: l’olandese Fay Claassen e l’italiana Maria Pia De Vito.