Andy Sheppard

Andy Sheppard, uno dei più dotati sassofonisti britannici, fu introdotto alla musica di John Coltrane all’età di 19 anni e immediatamente se ne innamorò. Nel giro di breve tempo suonò con il quartetto di Bristol “Sphere”, che ottenne un notevole consenso alla fine degli anni 70, con la registrazione di album che vinsero diversi premi.
In questi anni Sheppard si afferma come sassofonista e si trasferisce a Parigi, lavorando con le band francesi “Lumière” e “Urban Sax”.
Sheppard torna in Inghilterra a metà degli anni ’80, e firma per l’etichetta Island’s Antilles, realizzando il suo primo disco “Andy Sheppard”, nel 1987. In alcune tracce dell’album spicca la collaborazione della star trombettista Randy Brecker e il disco fu prodotto dal grande bassista americano Steve Swallow. Fu l’inizio di un felice connubio artistico che prosegue ancora oggi. L’album venne subito accolto positivamente sia dalla critica che dal pubblico e vinse numerosi premi, fra cui miglior “new-entry”, il British Jazz Awards, il premio miglior strumentisti nel 1988 e il Big Band Award nel 1990.
La musica di questo disco fu costruita attorno al nucleo del quartetto acustico, arricchita dal distintivo modo di usare le percussioni, con l’esplorazione del “groove” latino e africano.
Il seguente album, “Introductions In The Dark”, è un connubio di suoni acustici ed elettrici, che entrò nella pop chart britannica appena una settimana dopo l’uscita. La reputazione di Andy Sheppard raggiunse un’elevata notorietà, furono realizzati alcuni documentari per la BBC tv e la H tv, Andy fu persino invitato a presentare la sua playlist jazz, per celebrare il venticinquesimo anniversario della BBC2.
Allo stesso tempo, Sheppard stava costruendo intorno a sé un impressionante riconoscimento internazionale.
La sua band iniziò il tour attraverso il Canada e l’Europa, arrivando con grande scalpore fino in Mongolia, in quanto fu il primo gruppo Western jazz a suonare in questo paese.
Nel 1987 collaborò con George Russell's Living Time Orchestra come sassofonista solista e partì in tour con il leggendario Gil Evans. Andy rimase uno dei pochi solisti che continuarono a suonare con grandi band e con i più grandi compositori jazz del dopo guerra, fra cui Evans, Russell and Carla Bley.
Nel 1990 Sheppard formò la sua “Soft On The Inside Big Band”, che fu creata selezionando con attenzione diversi talenti, come Han Bennink e Ernst Reisjeger, Gary Valente, oltre a indiscussi protagonisti della scena londinese, tra cui Claude Deppa, Chris Biscoe e Orphy Robinson. La band produsse un album che fu nominato “il più raffinato dell’anno” dai quotidiani Q, The Daily Mail e The Guardian. Il progetto confermò la crescita di Sheppard e il suo stato di compositore ispirato.
Dopo questo lavoro, Sheppard inizia a cercare un suono potente ed elettronico. Il risultato fu “In Co-Motion”, con la collaborazione del trombettista Claude Deppa, del pianista Steve Lodder, del batterista Dave Adams e del bassista elettrico Sylvan Ritchardson. In risultato musicale può essere definito un poderoso mix di funk e rock, in un complesso insieme di linee e assoli, che spaziano da ballate liriche a emozionanti improvvisazioni jazz. Il disco “Rythm Method” usci per l’etichetta Blue Note, nel 1993.
La band si espanse, diventando la “Big Co-Motion”, con l’aggiunta di cinque suonatori di corni, tra cui l’esuberante Gary Valente. Il gruppo Big Co-Motion registrò l’album “Delivery Suite” presso la Ronnie Scott’s, Delivery Suite, con etichetta Blue Note nel 1994, seguito da un tour inglese.
Andy formò anche un trio, “Inclassifiable”, con Steve Lodder e il brillante percussionista brasiliano Nana Vasconcelos. Con il gruppo “Inclassifiable” Andy suonò nei principali festival in Macedonia, Austria, Norvegia, Istambul e Londra, realizzando un album con un’etichetta francese, il Label Blue nel 1995.

Il talento di Sheppard come compositore ottenne grande successo e crescenti richieste di collaborazione. Viene invitato a scrivere per grandi gruppi, come l’Orchestra in Finlandia UMO, la Bergen Big Band, e i Voice of the North, una band inglese, oltre a musiche per il teatro, la danza, la radio e la televisione.
Fra gli altri, compose un brano di musica da camera per la pianista Joanna MacGregor, premiato al Salisbury Festival nel 1998. In questo anno Andy decise di fondare un’etichetta indipendente, la Provocateur Records, e formò un nuovo sestetto, caratterizzato dal suono fresco dai ritmi africani, sud americani e asiatici. Il gruppo registrò due Cd, “Learning To Wave” e “Dancing Man and Woman”. Il lavoro del gruppo durante la realizzazione di questi progetti, ha portato al loro più recente album, Nocturnal Tourist, realizzato nel marzo del 2002. Costruito intorno agli interessi nelle tecnologie musicali e nei groove delle culture legate ai club, il disco è una sorta di tour-de-force, ispirato dai viaggi attorno al mondo, un mix di ambienti elettronici, frammenti di parole dette e suoni urbani toccate dal suo sassofono.
Per il progetto Gateshead Millenium Bridge, aperto al pubblico nel settembre 2001, Andy Sheppard viene incaricato di scrivere e registrare le musiche ispirate all’evento. In questa occasione, Sheppard collaborò con la famosa suonatrice di cornamusa Kathryn Tickell e la prima performance venne suonata live, con lo spettacolare sfondo del ponte, insieme alla Northern Sinfonia.

Andy continuò la sua attività concertistica con il tour di Nocturnal Tourist, suonando con il batterista Stephane San Juan or Mark Mondesir, con le soliste Jean-Marie Machado, Maj-Britt Kramer and Carla Bley, girando l’Europa e l’Est. Ha Collaborato anche con la brillante pianista italiana Rita Marcotulli.