Leo Lagorio

Nasce ad Imperia il 26 maggio 1947. L’ambiente familiare lo cresce nell’amore per la musica,
soprattutto classica ed operistica.
Studia pianoforte sino all’età di tredici anni. Dopo un periodo di disinteresse per la musica, all’età di diciotto anni riprende lo studio del sax alto sotto la guida del padre. A metà degli anni ’60 entra a far parte di un piccolo complesso locale e nel 1968 collabora con l’orchestra di Giorgio Santiano alla realizzazione di un album di musica leggera dal titolo “Dance with me”.
Negli anni successivi si accosta al Rock e al R.& B. Passa al sax tenore ed al flauto, fa parte di diversi gruppi rock fra cui i Woops ed il Sistema.
Con quest’ultimo nel ‘71 partecipa e vince il primo premio al Festival Nazionale di Musica Pop di Loano. In quell’occasione il Sistema presentava una originalissima versione rock di “Una notte sul Monte Calvo” di Mussorsgky.
Nel ’73 è uno dei fondatori del gruppo “Celeste”, con il quale registra l’album omonimo. Altre saltuarie collaborazioni da segnalare sono ad es. quella con il Museo Rosenbach, il Picchio dal Pozzo e i Latte e Miele
Verso la fine degli anni ’70 lascia alle spalle le esperienze Pop per indirizzare i suoi studi verso la musica Jazz. Un corso di perfezionamento con Giorgio Gaslini sull’improvvisazione gli indica nuovi obiettivi. Con Roberto Paglieri, Rosario Bonaccorso, Riccardo Bianchi ed il compianto percussionista Giuseppe Bonaccorso dà vita ad una piccola formazione che per un certo periodo partecipa a serate in vari club del nord Italia.
Nel 1979 è fondatore con il maestro Emilio Lepre della Jazz Ambassadors Big Band.
Nel 1981 una grave malattia lo tiene distante dalle scene musicali per quasi un anno.
Nel 1982 la prematura scomparsa del M. Lepre gli impone di accettare l’incarico della direzione artistica della Jazz Ambassadors Big Band.
Sotto la sua conduzione, la Big Band effettua una notevole evoluzione stilistica. In proposito riceve ospiti internazionali come James Woode, Tony Scott, Benny Bailey, Dusko Gojcovich, Sandy Patton, Bob Mover e Victor Burghardt..
Nel 1999 Leo Lagorio e la Jazz Ambassadors registrano l’album “Coffee Break”, con arrangiamenti di Victor Burgardt e Dusko Gojcovich.
L’opera - caratterizzata da composizioni originali di Leo Lagorio – viene presentata al concorso nazionale SIAE abbinato alla rassegna “Bordighera Jazz & Blues” e vince il primo premio.
Pur continuando a dirigere la Jazz Ambassadors, Leo Lagorio si dedica con sempre crescente interesse alla composizione.
Recentemente, al fine di riprendere contatto con le sue esperienze iniziali di solista, è entrato a far parte dei “Five Brothers”, una formazione capitanata dal sassofonista genovese Claudio Capurro, che ha nelle sue file altri quattro solisti di spicco come Livio Zanellato, Jessica Cochis, Stefano Guazzo e lo stesso Lagorio. Completano l’organico Piergiorgio Marchesini alla batteria, Giuliano Raimondo al contrabbasso e Alessandro Balladore alla chitarra.